A LORETO

Pellegrino a Loreto. Un’esperienza di barelliere a treno UNITALSI.
Dalla sommità del Subasio, il sole lanciava il suo saluto a lo sbuffo della locomotiva in partenza da Assisi.



Freme il vapore, proteso verso il miracolo
del sole
risorto.

La potente voce meccanica
ovunque
grida
l’intima attesa dell’evento.

..Madonna negra,
tanto dolore
a Te!

L’ansimare ferrigno
spasimante lo strazio del corpo malato
solo la roccia intende
irta sul monte,
penitente
nuda
alle dirotte lacrine feconde del cielo plumbeo
e
al sospirar sconvolto dell’universo.

“Salvoci, Madonna di Loreto!”
la fede implora.

S’erge la tua basilica gugliata
alta, sul mare.

Ne le pupille è tutta la speranza,
luce infinita nelle luci spente.

Ave
MARIA - nella tua casetta
si leva la preghiera della madre, MADRE!
per
la figlia infelice.

Sulla grande piazza,
Gesù nelL’Ostia, come sul 1ago azzurro nella barca,
passa
benedicente.

Su la barella –stesa-
una
fanciulla
del pallor delicato della luna soffusa il volto

tanti cuori attorno!
e
l'ansia delLa Grazia miracolosa.

Natàlia
ti ricordi?
due occhietti innocenti
fissavano i tuoi grandi e luminosi
stupiti
e la manina soffice: “Ciao! -ti accennava- ciao!”
Come
sei bella! parea dicesse la boccuccia ignara
tinta di latte.

Tu le hai risposto con la mano incerta e il sorriso sereno
e gli occhi vivi le hanno detto: Grazie!
bimbetta due anni.
Come
sei cara! sìi felice, ciao.

Ed alla bruna che ti disse “Bella, DIO ti guarisca!”
con la voce
spenta
-…bel la an che tu, se i fi dan za ta?-

“Sì” ti rispose. – E la pupilla triste
ha ripercorso il prato di trifoglio
dove, festante!/ giovinetta gaia,
additavi la rondine
che
in alto
garriva volteggiando sul tuo sogno

e pur sognondo: ...un ba rel lie re bel lo!
sillabasti alla dama.

Allora è sopraggiunto Salvatore, Natàlia, bello!
che ti è stato accanto
per la tua
foto.

E il tuo pallor si coloriva in rosa
come
al tramonto
la nuvoletta bianca di pudore
al penetrante bacio del sol cadente.

***

Non sospirare più, Natàlia! adesso
sei rondine del cielo

il
tuo
sorriso
la dimensione de L’Eternità.

***

Ciao cara, ciao!

DIO ti guarisca!

E un giovinetto bello
ti accompagni alL’Altare del Miracolo
quando, al cenno di DIO, il sol risorge.













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A LORETO - Giuseppe Tardioli
"Salire", anno 56 (31) n°2-3, Settembre 2005, pag.1