LA NOSTRA G.M.G. COLONIA 2005

“Siamo venuti per adorarlo” è stato il tema della Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia, un tema che ha permesso a noi giovani di ogni parte del mondo di ripercorrere idealmente l’itinerario dei Magi.
Anche noi, come antichi pellegrini,con un bel sacco sulle spalle ,ci siamo recati in Germania con il gruppo della Diocesi di Foligno(130 partecipanti), per vivere e condividere questo evento, che ha segnato qualcosa di unico e indelebile.
Le aspettative erano grandi; sapevamo che avremmo riportato a casa “TANTO”e a posteriori possiamo confermare che quel tanto l’abbiamo trovato, che ha un nome e un volto, perché mai come in queste esperienze puoi toccare con mano la presenza di Dio ed accorgerti che Egli non è altro che amore e gioia immensa.
Ma come si è svolta la G.M.G.?
Dal 10 al 15 agosto siamo stati ospiti in una cittadina della Diocesi di Augusta (in Baviera), presso famiglie resesi disponibili per accogliere i giovani nel corso delle cosiddette “Giornate dell’Incontro”.
Sono stati 5 giorni meravigliosi, ricchi di attività: giochi,visite turistiche, feste, canti, balli e… tra una birra e l’altra si intercalavano intensi momenti di preghiera.
E sono bastate poche ore per distruggere le false idee sul popolo ospitante; i nostri pregiudizi circa la severità e il rigore tedesco sono miseramente crollati come un castello di sabbia; le famiglie ci hanno avvolto con il loro entusiasmo e con il loro calore, abbracciandoci come dei figli.
Tutto ciò ci ha permesso di scambiare le nostre esperienze di vita, le nostre culture, di incontrarsi e dialogare, nonostante immancabili difficoltà linguistiche.
E infine, dopo cinque giorni, in cui siamo stati cullati e viziati, il 15 agosto siamo partiti per Colonia.
E ora, credeteci, è veramente arduo riassumere in poche righe una settimana di avvenimenti, emozioni e sentimenti difficili da esprimere a parole.
Fin dalla prima sera abbiamo potuto “assaggiare” quel clima di fraternità e gioia che ci avrebbe accompagnato nei giorni successivi.
Circa 1000 persone “ammucchiate” in un palazzetto dello sport, ma nonostante gli inevitabili disagi, osservando i nostri volti, una cosa ci stupiva : la vivacità del colore dei nostri occhi.
Ripensando a questi giorni meravigliosi di fronte ai nostri occhi sfilano le immagini e nelle nostre orecchie risuonano i rumori di questa grande festa. Uno spettacolo di gioia e colori, che ha dato luce alla grigia città renana , un fiume continuamente alimentato da gruppi di giovani che percorrevano a piedi o in tram le vie della città, insomma la Giornata Mondiale della Gioventù si era impossessata di Colonia, mandando in tilt traffico e trasporti, ma trasformandola nella capitale mondiale dei giovani, che sulle orme dei Magi, si sono messi in cammino per incontrare Cristo.
E non c’era da stupirsi nel vedere in un angolo un gruppo di ragazzi che intonava cori da stadio e al loro fianco un gruppo che pregava o recitava il Rosario, magari in attesa del tram.
No, non c’era proprio da stupirsi e vi sembrerà strano, ma nessuno disturbava l’altro, anzi è proprio così che diverse culture si avvicinano, giovani di varie nazioni allacciano contatti, tessendo una grande rete di amicizie che abbraccia il mondo intero.
E ora vorremmo lasciare in queste pagine alcune frasi che certamente avrete già sentito in TV, ma che noi custodiamo nel cuore, portandole a casa come un prezioso souvenir.
Sono quelle frasi pronunciate da Papa Benedetto XVI, che in modo semplice e diretto, con lo stile asciutto ed essenziale di un perfetto catechista, ha saputo toccare il nostro cuore e conquistare i nostri animi. Sono parole che non hanno bisogno di commento, ma lasciano spazio alle riflessioni personali di ognuno di noi e per questo vorremmo imprimerle in queste righe, affinché anche chi non era presente fisicamente, possa in qualche modo fare un po’ sua questa preziosa esperienza.

Dal battello sul Reno, 18 Agosto:
“A tutti voi vorrei dire con insistenza: spalancate il vostro cuore a Dio,
lasciatevi sorprendere da Cristo! Concedetegli il diritto di parlarvi durante questi giorni! Aprite le porte della vostra libertà al suo amore misericordioso. Esponete le vostre gioie e le vostre pene a Cristo, lasciando che Egli illumini con la sua luce la vostra mente e tocchi con la sua grazia il vostro cuore.
…Cari giovani, la felicità che voi cercate, la felicità che avete diritto di gustare, ha un nome, un volto: quello di Gesù di Nazareth nascosto nell’Eucaristia… Chi fa entrare Cristo nella propria vita non perde nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande.
Siatene pienamente convinti: Cristo nulla toglie di quanto avete di bello e di grande ma porta tutto a perfezione”.

E finalmente arriva il 20 agosto, il grande giorno della veglia nell’immensa spianata di Marienfeld, i disagi si fanno sentire, si deve affrontare una fredda e umida notte sotto le stelle , ma il freddo viene presto rotto dal calore che si respira.
L’aria si riscalda con i cori, i canti, le preghiere; il vento trasporta il profumo dell’incenso che brucia nelle grandi vasche d’acqua , e il fumo sale verso il cielo a simboleggiare la nostra preghiera che ascende verso Dio.
In questa sublime e idilliaca atmosfera riecheggiano ancora le parole del Santo Padre, che con gli occhi lucidi e commossi di un bambino, si rivolge ai suoi 800.000 figli radunati là per ascoltarlo:

“Solo dai santi, solo da Dio viene la vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo. Non sono le ideologie che salvano il mondo ma soltanto il volgersi al Dio vivente, che è il nostro Creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero”.

Il risveglio mattutino è dolce, qualcosa infonde in noi pace e tranquillità e alzando lo sguardo verso il cielo, l’azzurro diventava infinito, consapevoli che dietro alle nuvole c’è quel Qualcuno che fin laggiù avevamo cercato inseguendo la sua stella.
“Là dove si riuniscono due o tre persone nel mio nome, là ci sono io” disse il Signore, ma provate ad immaginare quanto possa farsi viva e concreta la presenza di Dio quando ad incontrarsi sono oltre un milione di giovani provenienti da ogni parte del pianeta.
È il momento culminante, siamo giunti all’apice di quest’avventura.

L’omelia, 21 Agosto:
“Chi ha scoperto Cristo deve portare altri verso di Lui. Una grande gioia non si può tenere per sé. Bisogna trasmetterla. Io so che voi come giovani aspirate alle cose grandi, che volete impegnarvi per un mondo migliore. Dimostratelo agli uomini, dimostratelo al mondo, che aspetta proprio questa testimonianza dai discepoli di Gesù Cristo e che, soprattutto mediante il vostro amore potrà scoprire la Stella che noi seguiamo.”

Il congedo:
“Seguendo l’esempio dei Magi, i giovani si sono messi in cammino per incontrare Cristo, come ricorda il tema della G.M.G. Ora ripartono per le loro contrade e città per testimoniare la luce, la bellezza, il vigore del Vangelo di cui hanno fatto rinnovata esperienza.”

Un traguardo è stato tagliato, ma questo avvenimento non segna l’arrivo, bensì l’inizio di un cammino, dove più che la strada conterà la direzione, guidati dalla stella che indicherà la Via, dai nostri sogni da realizzare, dalle mete da raggiungere, sempre più convinti che ogni tramonto è promessa di un’aurora.

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LA NOSTRA G.M.G. COLONIA 2005 - Valentina Bussotti e Erika Belardinelli
"Salire", anno 56 (31) n°2-3, Settembre 2005, pag.1